Nucleare in Iran
Riporto qui una lettera che ho scritto alla rubrica Italians di Corriere.it .Visto che non so se mai me la pubblicheranno me la pubblico io.
Cara redazione,
sono profondamente sconcertato da come le notizie sull'Iran siano manipolate costantemente dai media nazionali ed internazionali del mondo occidentale a favore della assurda politica di guerra preventiva degli Stati Uniti. Ad esempio i recenti articoli che da una parte evidenziano gli accordi nucleari positivi con la Korea del Nord, e dall'altra mettono quelli con l'Iran in luce negativa.
Se guardate il sito della AIEA, l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, dall'ultimo report del 27 Agosto risulta che la collaborazione con l'Iran siano in ottimo stato, che la repubblica islamica stia continuando sulla strada giusta e viene confermata la natura pacifica delle attività nucleari iraniane.
Una settimana dopo (cioe' questa) e' apparso su tutte le testate italiane Ahmadinejad che si dice orgoglioso di avere messo in funzione 3000 centrifughe per l'arricchimento dell'uranio, e che non collaborerà più con l' AIEA se il Consiglio di sicurezza dell'Onu adotterà una nuova risoluzione contro Teheran.
Nessun giornale pero si e' preoccupato di spiegare che secondo l'AIEA l'Iran sta continuando in maniera trasparente il proprio programma per dotarsi di energia nucleare, e che insomma va tutto bene.
Intanto gli Stati Uniti hanno reso pubblico di avere un piano pronto per attaccare l'Iran su 1200 obbiettivi: le centrali nucleari, le installazioni militari (perché a loro detta richiede lo stesso tempo e spreco di forza) e magari anche un po di infrastrutture per riportare il paese all'eta' della pietra.
Mi ricorda molto di quando fu preparata la guerra all'Iraq nel 2003: ispettori compiacenti, armi di distruzione di massa che poi si rivelarono inesistenti. L'opinione pubblica fu preparata ad un attacco annunciato da mesi e che ha causato fino ad'ora una guerra con quasi 4000 soldati americani morti e più di 650000 civili iracheni uccisi.
Vogliamo cascarci un'altra volta? I giornalisti hanno qui le loro responsabilità nel riportare le notizie in maniera adeguata, e per una volta che si schierino davvero per la pace.
Aggiornamento del 06/09/07: l'articolo e' stato pubblicato, seppure con un titolo non scelto da me e con qualche frase di critica ai giornalisti in meno.
Il nucleare iraniano non è una minaccia
Cara redazione,
sono profondamente sconcertato da come le notizie sull'Iran siano manipolate costantemente dai media nazionali ed internazionali del mondo occidentale a favore della assurda politica di guerra preventiva degli Stati Uniti. Ad esempio i recenti articoli che da una parte evidenziano gli accordi nucleari positivi con la Korea del Nord, e dall'altra mettono quelli con l'Iran in luce negativa.
Se guardate il sito della AIEA, l'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, dall'ultimo report del 27 Agosto risulta che la collaborazione con l'Iran siano in ottimo stato, che la repubblica islamica stia continuando sulla strada giusta e viene confermata la natura pacifica delle attività nucleari iraniane.
Una settimana dopo (cioe' questa) e' apparso su tutte le testate italiane Ahmadinejad che si dice orgoglioso di avere messo in funzione 3000 centrifughe per l'arricchimento dell'uranio, e che non collaborerà più con l' AIEA se il Consiglio di sicurezza dell'Onu adotterà una nuova risoluzione contro Teheran.
Nessun giornale pero si e' preoccupato di spiegare che secondo l'AIEA l'Iran sta continuando in maniera trasparente il proprio programma per dotarsi di energia nucleare, e che insomma va tutto bene.
Intanto gli Stati Uniti hanno reso pubblico di avere un piano pronto per attaccare l'Iran su 1200 obbiettivi: le centrali nucleari, le installazioni militari (perché a loro detta richiede lo stesso tempo e spreco di forza) e magari anche un po di infrastrutture per riportare il paese all'eta' della pietra.
Mi ricorda molto di quando fu preparata la guerra all'Iraq nel 2003: ispettori compiacenti, armi di distruzione di massa che poi si rivelarono inesistenti. L'opinione pubblica fu preparata ad un attacco annunciato da mesi e che ha causato fino ad'ora una guerra con quasi 4000 soldati americani morti e più di 650000 civili iracheni uccisi.
Vogliamo cascarci un'altra volta? I giornalisti hanno qui le loro responsabilità nel riportare le notizie in maniera adeguata, e per una volta che si schierino davvero per la pace.
Aggiornamento del 06/09/07: l'articolo e' stato pubblicato, seppure con un titolo non scelto da me e con qualche frase di critica ai giornalisti in meno.
Il nucleare iraniano non è una minaccia




